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Mos Maiorum è l’eteronimo sotto cui si cela un gruppo di appassionati divulgatori della storia in tutte le sue sfumature e accezioni, che ha scelto di iniziare questo progetto omonimo per avvicinare quante più persone possibili alla scoperta e conoscenza della storia in modo semplice, chiaro, accessibile a tutti e, possibilmente, non noioso.

mercoledì 22 aprile 2026

Disponibile il 13° numero della Newsletter (Culloden, una sconfitta di successo... postumo)

Il 16 aprile 1746 nelle brughiere di Culloden, non lontano da Inverness in Scozia, si concluse il vano tentativo di restaurare la monarchia Stuart sul trono d'Inghilterra in seguito a una sconfitta disastrosa da parte dell'esercito scozzese a opera di quello inglese.

Ciò non di meno quella data e quel luogo hanno segnato la storia della Scozia e con il tempo sono diventati simboli di identità nazionale e di rivendicazione dell'indipendenza dal Regno Unito.

Uno dei casi più clamorosi nella storia di "insuccesso di successo", raccontato nei dettagli nel quattordicesimo numero della nostra newsletter su Linkedin.




mercoledì 15 aprile 2026

Disponibile il 12° numero della Newsletter (Teofano, ovvero quando l'Oriente incontrò l'Occidente)

Il 14 aprile 972 è una data molto importante per la storia dell'Europa e se a quel tempo ci fossero stati giornali, tv e internet la copertura mediatica di quando accaduto a Roma quel giorno sarebbe stata paragonabile forse solo al matrimonio fra Grace Kelly e il principe di Monaco o fra Lady Diana e l'allora principe Carlo.

Infatti proprio di un matrimonio si parla, ovvero quello fra Teofano, principessa bizantina nipote dell'Imperatore d'Oriente Giovanni I Zimisce, e Ottone II, co-imperatore del Sacro Romano Impero e figlio di Ottone I (imperatore) e Adelaide di Borgogna (imperatrice).

Il progetto matrimoniale voluto dagli Ottoni avrebbe dovuto riavvicinare l'Impero Romano d'Oriente al rinnovato Sacro Romano Impero (che idealmente riprendeva il posto del defunto Impero Romano d'Occidente), con l'ambizione ultima di riunificare i due imperi sotto un'unica corona (quella degli Ottoni, appunto).

La storia ci consegna una realtà diversa e mentre l'Impero Romano d'Oriente sarebbe andato avanti ancora per circa mezzo millennio prima di collassare di fronte all'invasione turca, la dinastia ottoniana avrebbe varcato di poco la soglia dell'anno Mille, ben lungi dall'aver unificato tutti i vecchi territori dell'Impero Romano d'Occidente.

Ma Teofano si rivelò comunque una sorpresa e nella sua pur breve esistenza seppe portare alla corte di Aquisgrana un tocco d'Oriente che influì sulla cultura occidentale.

Infatti pochi sanno che è stato proprio grazie a Teofano se oggi i bambini aspettano l'arrivo di Babbo Natale che porterà loro i doni.

Per scoprire cosa lega Teofano a Babbo Natale e molto altro ancora di questa misteriosa principessa venuta dall'Oriente è possibile leggere l'articolo numero 12 della nostra newsletter ospitata su Linkedin.







mercoledì 8 aprile 2026

Disponibile l'11° numero della Newsletter (Rodolfo I di Borgogna fa assassinare Berengario I, re d'Italia)

Quando pensiamo al Regno d'Italia la mente corre veloce al Risorgimento e alla dinastia sabauda che nel bene e nel male unificò la penisola oltre un secolo e mezzo fa.

Ma per chi ha buona memoria o è ancora fresco dei libri di testo di storia non sarà difficile ricordare che è esistito anche un Regno d'Italia medievale, derivato dalla divisione del Sacro Romano Impero di Carlo Magno.

Nel terzo decennio del X Secolo re d'Italia era Berengario I (del Friuli) il quale però venne fatto assassinare da Rodolfo II di Borgogna il 7 aprile 924 sul sagrato della Chiesa di Pietro a Verona.

La corona passò dunque a un re straniero, borgognone, scatenando una serie di eventi a catena che avrebbe portato nel giro di pochi decenni il Regno d'Italia nell'orbita dei re germanici con la dinastia ottoniana.

Per saperne di più e comprendere meglio questo intreccio storico e il susseguirsi di regnanti "stranieri" che indossarono la corona italiana è possibile leggere l'articolo numero 11 della nostra newsletter ospitata su Linkedin.





mercoledì 1 aprile 2026

Disponibile il decimo numero della Newsletter (Bir Tawil, il territorio che nessuno stato vuole per sé)

Sembra incredibile ma esistono luoghi nel mondo che sono letteralmente terra di nessuno, fazzoletti di terra più o meno grandi che non sono rivendicati da alcuno stato, nemmeno da quelli confinanti.

È il caso di Bir Tawil, al confine fra Egitto e Sudan che nessuno dei due stati africani vuole rivendicare come appartenente al proprio territorio nazionale.

Il perché di questa anomalia risale ai tempi coloniale quando era l'Impero Britannico a gestire la colonia anglo-egiziana del Sudan e fu proprio a Londra che si decise che il confine dovesse fra i due stati dovesse coincidere con il 22° Parallelo Nord.

Salvo che alcune considerazioni di carattere etnico fece nascere l'anomalia del Bir Tawil e del territorio speculare di Hala'ib, quest'ultimo ancora conteso fra Egitto (che lo ha occupato) e Sud (che ne rivendica l'appartenenza al proprio territorio nazionale).

Per saperne di più e comprendere meglio questa complesso vicenda geopolitica che affonda le sue radice alla fine del XIX Secolo è possibile leggere l'articolo numero 10 della nostra newsletter ospitata su Linkedin.