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Mos Maiorum è l’eteronimo sotto cui si cela un gruppo di appassionati divulgatori della storia in tutte le sue sfumature e accezioni, che ha scelto di iniziare questo progetto omonimo per avvicinare quante più persone possibili alla scoperta e conoscenza della storia in modo semplice, chiaro, accessibile a tutti e, possibilmente, non noioso.
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mercoledì 15 aprile 2026

Disponibile il 12° numero della Newsletter (Teofano, ovvero quando l'Oriente incontrò l'Occidente)

Il 14 aprile 972 è una data molto importante per la storia dell'Europa e se a quel tempo ci fossero stati giornali, tv e internet la copertura mediatica di quando accaduto a Roma quel giorno sarebbe stata paragonabile forse solo al matrimonio fra Grace Kelly e il principe di Monaco o fra Lady Diana e l'allora principe Carlo.

Infatti proprio di un matrimonio si parla, ovvero quello fra Teofano, principessa bizantina nipote dell'Imperatore d'Oriente Giovanni I Zimisce, e Ottone II, co-imperatore del Sacro Romano Impero e figlio di Ottone I (imperatore) e Adelaide di Borgogna (imperatrice).

Il progetto matrimoniale voluto dagli Ottoni avrebbe dovuto riavvicinare l'Impero Romano d'Oriente al rinnovato Sacro Romano Impero (che idealmente riprendeva il posto del defunto Impero Romano d'Occidente), con l'ambizione ultima di riunificare i due imperi sotto un'unica corona (quella degli Ottoni, appunto).

La storia ci consegna una realtà diversa e mentre l'Impero Romano d'Oriente sarebbe andato avanti ancora per circa mezzo millennio prima di collassare di fronte all'invasione turca, la dinastia ottoniana avrebbe varcato di poco la soglia dell'anno Mille, ben lungi dall'aver unificato tutti i vecchi territori dell'Impero Romano d'Occidente.

Ma Teofano si rivelò comunque una sorpresa e nella sua pur breve esistenza seppe portare alla corte di Aquisgrana un tocco d'Oriente che influì sulla cultura occidentale.

Infatti pochi sanno che è stato proprio grazie a Teofano se oggi i bambini aspettano l'arrivo di Babbo Natale che porterà loro i doni.

Per scoprire cosa lega Teofano a Babbo Natale e molto altro ancora di questa misteriosa principessa venuta dall'Oriente è possibile leggere l'articolo numero 12 della nostra newsletter ospitata su Linkedin.







mercoledì 28 gennaio 2026

La morte di Carlo Magno segnò la fine del Sacro Romano Impero?

Quando il 28 gennaio 814 Carlo Magno morì nel suo palazzo di Aquisgrana fu subito inumato nell'atrio della cattedrale della medesima città che era stata la principale capitale del Regno dei Franchi prima e del Sacro Romano Impero poi.

I libri di storia ci ricordano che Carlo Magno si fece incoronare imperatore la notte di Natale dell'800 a Roma da papa Leone III

Riallacciando idealmente i fili con l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augusto, Carlo Magno aveva inteso ridare forma al defunto Impero Romano d'Occidente sotto la guida dei Franchi di cui lui era stato il massimo esponente militare e politico del tempo.

Non è un caso che ancora oggi Carlo Magno venga considerato un padre nobile dell'unità europea e dell'Europa in genere, tanto che proprio a lui è intitolato uno dei maggiori premi conferiti a persone che con le loro azioni hanno favorito e agevolato l'unità e l'integrazione europea.

C'è da dire però che Carlo Magno pur avendo di fatto costituito uno stato unitario che comprendeva gran parte dell'Europa occidentale ovvero grossomodo quelle che sono Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Austria, l'Italia centro-settentrionale, parte della Repubblica Ceca e gran parte della Slovenia, non era riuscito a rendere tale stato solido al suo interno e scevro da personalismi tipicamente feudali.

Se alla sua morte la successione fu garantita succedendogli Ludovico I detto Il Pio, ben presto le divisioni interne e le rivalità dinastiche ebbero il sopravvento tanto che già nell'anno 843 (ovvero nemmeno trent'anno dopo la morte di Carlo Magno) si addivenne al Trattato di Verdun dove di fatto l'impero venne suddiviso e spartito fra i tre figli sopravvissuti di Ludovico Il Pio (Lotario I, Ludovico II il Germanico e Carlo II il Calvo).

Non sfugge dunque all'osservatore che l'impero non arrivò intero nemmeno alla terza generazione (con non poche analogie alla successione di Costantino il Grande e la spaccatura dell'Impero Romano in Occidente e Oriente peraltro) e il prodotto di questa spartizione furono il Regno dei Franchi Occidentali (grosso modo l'odierna Francia), quello del Regno dei Franchi Orientali (la Germania e l'Austria) e il Regno della Francia Media, ovvero gli attuali Belgio, Olanda, Alsazia, Lorena Borgogna, Provenza e l'Italia.

Se dunque l'eredità politica e ideale di Carlo Magno fu immensa per il destino europeo molto invece si potrebbe obiettare sul suo vero lascito concreto nella struttura dello stato carolingio che ben presto dimostrò tutte le sue lacune e le sue falle che portano al dissolversi del Sacro Romano Impero, almeno sino all'arrivo della dinastia ottoniana che nel 962 con Ottone I riede vita al Sacro Romano Impero, almeno nella sua parte germanico-italica visto che ormai i Franchi Occidentali avevano fondato uno stato a sé.


INFO: Mos Maiorum ha pubblicato due volumi che in qualche modo sono legati alla dinastia ottoniana:


Adelaide di Borgogna
Teofano

lunedì 14 aprile 2025

Un matrimonio che avrebbe dovuto riunire Occidente e Oriente

Il 14 aprile 972 una giovanissima principessa bizantina di nome Teofano veniva unita in matrimonio a Ottone II da papa Giovanni III e contemporaneamente incoronata imperatrice del Sacro Romano Impero.

Quel giorno l'Occidente barbaro che nei secoli precedenti aveva preso il posto dell'Impero Romano d'Occidente aveva gettato le basi per costruire un ponte duraturo e solido per riunirsi all'Impero Romano d'Oriente che invece aveva resistito alle invasioni barbariche e che ancora teneva a bada la pressione dei mussulmani che gli avevano sottratto i territori del Mediterraneo sud-orientale.

La storia ci dirà che quel ponte non sarebbe durato e che anzi fu un tentativo effimero e forse mal costruito, ma in quel 14 aprile 972 tutto dava a pensare il contrario e quel matrimonio aveva significato davvero un passo enorme per la storia in quel fine millennio.

Se come abbiamo già visto l'Impero Romano d'Oriente era sopravvissuto alle orde barbariche e alla pressione dell'avanzata mussulmana, pur con forti limitazioni alla sua estensione territoriale originaria, il crollo dell'Impero Romano d'Occidente aveva lasciato libero sfogo alle invasione dei barbari che nel corso dei secoli avevano finito con lo stanziarsi nelle varie province romane d'occidente e si erano via via integrati con le popolazioni locali.

Nella notte di Natale dell'800 il re dei Franchi, Carlo (che poi i posteri chiameranno Magno) si fece incoronare imperatore dal papa a Roma dando così vita al Sacro Romano Impero che nelle intenzioni di Carlo Magno avrebbe dovuto rinverdire i fasti del defunto Impero Romano d'Occidente.

Dopo Carlo Magno l'impero ebbe vita breve e di fatto nell'arco di poche generazioni ne era rimasto solo il ricordo e tre principali regni nei quali si era divisa l'eredità politica e territoriale di Carlo Magno: il Regno dei Franchi Occidentali (che poi avremmo imparato a chiamare Francia), quello d'Italia e il Regno dei Franchi Orientali (che sarebbe sbagliato chiamare Germania anche se l'attuale repubblica tedesca ne costituiva di fatto l'ossatura principale insieme all'odierna Austria).

Nella seconda metà del X secolo, ovvero poco più di 150 dopo che Carlo Magno si era fatto incoronare imperatore dal papa nella notte di Natale dell'800 Ottone I, re dei Franchi Orientali, aveva colto al balzo l'occasione e liberando Adelaide di Borgogna, vedova del re d'Italia Lotario II, dall'assedio a lei portato dall'usurpatore del trono, Berengario II, l'aveva poi sposata facendosi incoronare re d'Italia insieme ad Adelaide.

E già che c'era aveva rinverdito i fasti di Carlo Magno e come lui era sceso a Roma per farsi incoronare imperatore, insieme alla moglie Adelaide questa volta (novità di non poco conto se vogliamo essere precisi), per rifondare il Sacro Romano Impero (quello che sui vecchi libri di scuola veniva designato "di origine germanica" per distinguerlo proprio da quello originario di Carlo Magno).

Ottone I ed Adelaide di Borgogna aveva intesa cementare l'unità politica dell'impero anche grazie alla successione dinastica, garantita dalla nascita di Ottone II, figlio della coppia imperiale.

Ben presto il piccolo erede venne associato al trono imperiale e promesso sposo a una principessa bizantina porfirogenita (ovvero concepita quando il padre era imperatore in carica a Costantinopoli).

Purtroppo per i piani degli Ottoni la carica di imperatore a Costantinopoli non era un lavoro sicuro e spesso nemmeno a lungo termine, così mentre il piccolo Ottone II cresceva si avvicendati altri due imperatori sul trono, tanto che quando finalmente si concluse l'accordo matrimoniale fu Giovani I Zimisce a concedere una sua nipote come futura sposa di Ottone II.

Teofano, questo il nome della principessa, era sì imparentata con l'imperatore in carica ma tutt'altro che di sangue imperiale e sicuramente non porfirogenita.

Ma la politica esigeva quel matrimonio che avrebbe dovuto riallacciare i rapporti fra Occidente e Oriente e si fece passar per oro quel che forse poteva essere solo ottone, come avrebbero detto gli anziani di qualche generazione fa.

Fatto sta che in pompa magna Teofano partì da Costantinopoli, con tanto di seguito e dote annessa e sbarco in Puglia per recarsi direttamente a Roma dovrebbe avrebbe sposato Ottone II e contemporaneamente sarebbe diventata imperatrice del Sacro Romano Impero.

Per chi è curioso di conoscere tutta la storia di questa principessa consigliato il volume a cura di Mos Maiorum dal titolo Teofano. Una principessa bizantina imperatrice ad Aquisgrana.

Se il progetto di riunire le due parti dell'antico Impero Romano, Occidente e Oriente, fallì anche a causa dell'estinzione della dinastia ottoniana (conclusasi malamente con Ottone III) in qualche modo Teofano lasciò comunque un segno imperituro in Occidente avendo contribuito a diffondere anche fuori dall'Impero Bizantino il culto per San Nicola di Myra, poi conosciuto come San Nicola di Bari, colui al quale si è ispirata la leggenda che ha creato la figura di Santa Claus, ovvero Babbo Natale.

E scusate se poco!


Foto di Vicki Hamilton da Pixabay