Infatti in quel giorno Francesco Sforza nell'Arengo ricevette le chiavi della città, i sigilli e il gonfalone con la Biscia Viscontea e l'Aquila Imperiale, segno tangibile ed evidente del suo nuovo ruolo all'interno del capoluogo meneghino.
Infatti Francesco Sforza, già capitano di ventura al soldo di Filippo Maria Visconti, era diventato il nuovo duca di Milano, succeduto proprio al suocero Filippo Maria (avendone sposata la figlia Bianca Maria) dopo che questi era morto nel 1447 e i cittadini di Milano erano insorti proclamando la repubblica.
L'importanza dell'ascesa al ducato da parte di Francesco Sforza (e dei suoi eredi) non è legata soltanto a un periodo storico molto importante per la città di Milano e per l'Italia più in generale ma anche per quanto concerne l'immagine stessa di Milano se è vero che uno dei monumenti più visitati e senz'altro riconoscibili della città meneghino è un luogo che porta proprio il nome della famiglia Sforza, ovvero il Castello Sforzesco.
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