I libri di storia ci ricordano che Carlo Magno si fece incoronare imperatore la notte di Natale dell'800 a Roma da papa Leone III.
Riallacciando idealmente i fili con l'ultimo imperatore romano d'Occidente, Romolo Augusto, Carlo Magno aveva inteso ridare forma al defunto Impero Romano d'Occidente sotto la guida dei Franchi di cui lui era stato il massimo esponente militare e politico del tempo.
Non è un caso che ancora oggi Carlo Magno venga considerato un padre nobile dell'unità europea e dell'Europa in genere, tanto che proprio a lui è intitolato uno dei maggiori premi conferiti a persone che con le loro azioni hanno favorito e agevolato l'unità e l'integrazione europea.
C'è da dire però che Carlo Magno pur avendo di fatto costituito uno stato unitario che comprendeva gran parte dell'Europa occidentale ovvero grossomodo quelle che sono Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Austria, l'Italia centro-settentrionale, parte della Repubblica Ceca e gran parte della Slovenia, non era riuscito a rendere tale stato solido al suo interno e scevro da personalismi tipicamente feudali.
Se alla sua morte la successione fu garantita succedendogli Ludovico I detto Il Pio, ben presto le divisioni interne e le rivalità dinastiche ebbero il sopravvento tanto che già nell'anno 843 (ovvero nemmeno trent'anno dopo la morte di Carlo Magno) si addivenne al Trattato di Verdun dove di fatto l'impero venne suddiviso e spartito fra i tre figli sopravvissuti di Ludovico Il Pio (Lotario I, Ludovico II il Germanico e Carlo II il Calvo).
Non sfugge dunque all'osservatore che l'impero non arrivò intero nemmeno alla terza generazione (con non poche analogie alla successione di Costantino il Grande e la spaccatura dell'Impero Romano in Occidente e Oriente peraltro) e il prodotto di questa spartizione furono il Regno dei Franchi Occidentali (grosso modo l'odierna Francia), quello del Regno dei Franchi Orientali (la Germania e l'Austria) e il Regno della Francia Media, ovvero gli attuali Belgio, Olanda, Alsazia, Lorena Borgogna, Provenza e l'Italia.
Se dunque l'eredità politica e ideale di Carlo Magno fu immensa per il destino europeo molto invece si potrebbe obiettare sul suo vero lascito concreto nella struttura dello stato carolingio che ben presto dimostrò tutte le sue lacune e le sue falle che portano al dissolversi del Sacro Romano Impero, almeno sino all'arrivo della dinastia ottoniana che nel 962 con Ottone I riede vita al Sacro Romano Impero, almeno nella sua parte germanico-italica visto che ormai i Franchi Occidentali avevano fondato uno stato a sé.
INFO: Mos Maiorum ha pubblicato due volumi che in qualche modo sono legati alla dinastia ottoniana:

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