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mercoledì 9 aprile 2025

Le Donne della Storia. Volume 1. Eleonora di Arborea

Il volume dedicato a Eleonora di Arborea è quello che inaugura la collana Le Donne della Storia ed è anche la prima pubblicazione curata da Mos Maiorum.


La breve biografia dedicata alla giudicessa di Arborea accompagna i lettori nel mondo della Sardegna occidentale della seconda metà del XIV secolo, in quello che ai tempo era il Giudicato di Arborea (grossomodo l'odierna provincia di Oristano), retto da un giudice (Mariano IV, padre di Eleonora) il quale governava come vassallo del re di Aragona con l'aiuto della Corona de Logu, ovvero l'assemblea dei maggiorenti locali.

La scelta di inaugura la collana dedicata alle Donne della Storia con Eleonora di Arborea è stata fatta per svariate ragione, ma soprattutto perché non solo Eleonora ha governato il Giudicato di Arborea meglio di tanti uomini che l'avevano preceduta ma si è resa artefice di uno dei momenti cruciali della storia del diritto sardo e più in generale italiano ed europeo.

È stata infatti Eleonora a promulgare nella sua versione definitiva (da lei rivista e corretta) la Carta de Logu, ovvero una sorta di carta costituzionale che sanciva anzitutto il principio (tutt'altro che scontato all'epoca) che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno il re (o giudice nel suo caso), togliendo dunque la possibilità dell'arbitrio del potere dominante nei confronti dei cittadini che smettevano di essere meri sudditi ma diventano appunto detentori di diritti.

La Carta de Logu portava con sé anche un'altra grande innovazione per il periodo, ovvero che la legge, per poter essere applicata, doveva essere conoscibile da tutti, ovvero essere pubblica.

Nessuno poteva essere costretto a fare alcunché che non fosse previsto da una legge precedentemente emanata e resa pubblica.

Oggi questo principio ci sembra orami scontato, ma nel XIV secolo l'arbitrio dei potenti portava anche ad abusi di ogni tipo, persino con la creazione di leggi e regolamenti fatti su misura per colpire chi non sapeva di aver violato alcuna legge non essendo questa ancora stata formulata.


Un personaggio dunque molto all'avanguardia, Eleonora, tanto che la sua Carta de Logu resistette non solo ai suoi successori ma venne mantenuta in vigore anche dai dominatori che si succedettero in Sardegna nei secoli successivi, sino al 1827 quando venne sostituita dal Codice Feliciano del Regno di Sardegna.

Eleonora aveva promulgato ufficialmente la Carta de Logu il 14 aprile 1392, ovvero 435 anni prima dell'entrata in vigore del Codice Feliciano!

In questo agevole libro si ripercorre la vita di Eleonora, del rapporto con il padre e con i fratelli, del matrimonio con Brancaleone Doria, dei suoi rapporti con la Repubblica di Genova, del suo tempestivo rientro in Arborea dopo l'assassinio del fratello e di come riuscì a prendere il potere grazie alla sua tempestività e alla sua determinazione.

Nel libro è anche presente quella che è stata, purtroppo, una compagna costante di Eleonora, ovvero la peste nera che proprio nell'anno in cui lei nasceva, il 1347, faceva la sua comparsa in Italia, prima in Sicilia, poi a Napoli ed Amalfi e infine anche in Sardegna.

Il primo volume della collana Le Donne della Storia è adatto a tutti i lettori, sia agli appassionati di storia, quanto ai semplici curiosi e può essere utilizzato anche nelle scuole (medie e superiori) per approfondire sia il tema della condizione femminile nel Medioevo, sia per approfondire invece la nascita dello Stato di Diritto.


Gli altri volumi della collana Le Donne della Storia:

2. Laura Cereta

3. Caterina Sforza Riario

4. Adelaide di Borgogna

5. Caterina Corner

6. Teofano





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