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Mos Maiorum è l’eteronimo sotto cui si cela un gruppo di appassionati divulgatori della storia in tutte le sue sfumature e accezioni, che ha scelto di iniziare questo progetto omonimo per avvicinare quante più persone possibili alla scoperta e conoscenza della storia in modo semplice, chiaro, accessibile a tutti e, possibilmente, non noioso.
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giovedì 26 marzo 2026

Disponibile il nono numero della Newsletter (Francesco Sforza s'insedia a Milano come nuovo Duca)

Il 22 marzo 1450 segna un passaggio importante per la storia di Milano, soprattutto dal punto di vista simbolico.

Infatti in quel giorno Francesco Sforza nell'Arengo ricevette le chiavi della città, i sigilli e il gonfalone con la Biscia Viscontea e l'Aquila Imperiale, segno tangibile ed evidente del suo nuovo ruolo all'interno del capoluogo meneghino.

Infatti Francesco Sforza, già capitano di ventura al soldo di Filippo Maria Visconti, era diventato il nuovo duca di Milano, succeduto proprio al suocero Filippo Maria (avendone sposata la figlia Bianca Maria) dopo che questi era morto nel 1447 e i cittadini di Milano erano insorti proclamando la repubblica.

L'importanza dell'ascesa al ducato da parte di Francesco Sforza (e dei suoi eredi) non è legata soltanto a un periodo storico molto importante per la città di Milano e per l'Italia più in generale ma anche per quanto concerne l'immagine stessa di Milano se è vero che uno dei monumenti più visitati e senz'altro riconoscibili della città meneghino è un luogo che porta proprio il nome della famiglia Sforza, ovvero il Castello Sforzesco.


Per saperne di più è possibile leggere l'articolo numero 9 della nostra newsletter ospitata su Linkedin.





mercoledì 5 novembre 2025

Perché i figli di Gian Galeazzo Visconti avevano "Maria" come secondo nome?

La storia del secondo nome dei figli maschi del primo duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, è curiosa e testimonia in modo chiaro quanto religione e politica fossero intrecciate in quel XIV secolo che vide Milano emergere come potenza regionale con ambizioni su tutto il resto del territorio italiano.


Gian Galeazzo Visconti era sposato con la cugina Caterina Visconti (figlia di Bernabò Visconti) e dopo aver perso una figlia la coppia aveva fatto voto alla Madonna di mettere come secondo nome a tutti i figli proprio quello della madre di Dio, ovvero Maria.

D'altro canto quella di aggiungere il nome femminile "Maria" ai figli maschi è una tradizione che si è perpetuata nei secolo tanto che, per esempio, uno dei vescovi più iconici di Milano del XX secolo, il torinese Carlo Maria Martini ne è stato un esempio.

Tornando alla coppia ducale oltre a voler omaggiare la Madonna dando il suo nome a tutti i figli maschi i Visconti fecero anche voto di costruire una certosa se i successivi figli fossero nati e sopravvissuti (la mortalità infantile a quel tempo era molto alta anche fra i nobili e i ricchi).

Fu così  che il 27 agosto 1396 si diedero il via ai lavori a quello che oggi conosciamo come Certosa di Pavia (uno dei monumenti lombardi più importanti e conosciuti al mondo) il cui monastero fu dedicato, ovviamente, a Santa Maria delle Grazie.

Il complesso monastico e la certosa divennero il simbolo dell'accresciuto potere visconteo tanto che la certosa divenne anche mausoleo della famiglia Visconti.

Foto di Paskvi da Pixabay

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